Plagio

Presentare come propria l’opera di qualcun altro, copiare parole o idee di qualcun altro senza citare la fonte o senza citarla correttamente è plagio.

Il plagio copre un ampio spettro di furti. Non è limitato ai libri e agli articoli, ma include anche musica, lezioni, siti web e materiali di ogni formato. Sia che lavori ad un articolo accademico o per un compito a casa, sia che tu stia sviluppando una presentazione o un sito web è importante attribuire correttamente le fonti.

Al fine di migliorare la qualità degli elaborati prodotti, garantendo una maggiore originalità e di prevenire criticità rispetto a casi di plagio, Unito si è dotata del servizio antiplagio Turnitin, che consente la verifica dell’originalità di un elaborato allo scopo di garantire e tutelare l’effettiva qualità e autenticità del contenuto. Il software in automatico verifica eventuali similitudini fra il contenuto analizzato e le banche dati di riferimento (documenti pubblicati su web e banche dati scientifiche) in modo da individuare la presenza di contenuti e testi non originali.

Le citazioni
Per evitare di incorrere nel plagio, è molto importante che impari ad annotarti ogni passo della ricerca, prendendo sempre nota dei riferimenti bibliografici relativi ai documenti consultati, per sapere esattamente, in fase di stesura, quale testo ritieni utile e quali dati essenziali lo identificano.

Le citazioni servono a:
  • garantire l’accessibilità del documento (renderlo localizzabile in caso di necessità di approfondimento da parte di chi legge),
  • rispettare il diritto di copyright ed evitare di incorrere nel plagio,
  • standardizzare i riferimenti.
Nella citazione devono essere rese disponibili tutte le informazioni necessarie a rendere il documento riconoscibile senza equivoci, ma nella forma più concentrata possibile. Vanno evitate le citazioni “di seconda mano” (citazioni, cioè, di lavori che non hai mai letto).

Gli elementi fondamentali comuni alle norme citazionali di qualsiasi tipo di documento, sia su supporto fisso (cartaceo o elettronico offline) che su supporto elettronico online sono:
  1. Autore
  2. Titolo o titoli
  3. Data pubblicazione (ultimo aggiornamento per sito web)
  4. Informazioni specifiche sulla pubblicazione (edizioni o versioni particolari del documento se riscontrabili per i documenti monografici- oppure indicazioni riguardanti volume, anno e fascicolo nel caso la citazione riguardi un articolo di rivista).
  5. Estremi paginazione (nel raro caso siano riscontrabili nel testo)
  6. Luogo di pubblicazione e nome dell'editore  (per siti sostituito da: indicazione URL)
  7. (per siti): Data di accesso
Esempi di citazioni
 

TIPO DI PUBBLICAZIONE

FORMA DELLA CITAZIONE BIBLIOGRAFICA

LIBRI

COGNOME N. dell'autore, titolo del volume ed eventuale sottotitolo, eventuale edizione, luogo di edizione, casa editrice, anno.

Es. SWEENEY P. D., International management : strategic opportunities and cultural challenges, 5. Ed, New York- London,  Routledge, 2015.

ARTICOLI DI RIVISTE

COGNOME N. dell'autore, titolo dell'articolo, in "Titolo della rivista", numero della rivista, anno, pagina iniziale-finale.

 

Es. SACCO P.L. -VIVIANI M., La responsabilità sociale d'impresa: prospettive teoriche nel dibattito italiano,     in «Economia Politica», 2008 Aug, Vol.25(2), pp.317-350.

ATTI DI CONGRESSI, SAGGI IN OPERE COLLETTIVE

COGNOME N. dell'autore, titolo del contributo, in titolo dell'opera collettiva, eventuale curatore, eventuale volume, luogo di edizione, anno, pagina iniziale-finale.

 

Es. GALASSO G., Gli intellettuali italiani e la guerra alla vigilia del 1914, in Gli intellettuali e la Grande guerra, a cura di V. Calì, G. Corni, Bologna, Il mulino, 2000, pp. 19-39.

ASOR ROSA A., Ambrosoli Francesco, in Dizionario biografico degli italiani, vol. II, Roma, Istituto della Enciclopedia italiana, 1963, pp. 734-735.

Le citazioni da risorse elettroniche
Tutte le regole di copyright valide per i materiali a stampa sono valide anche per le fonti elettroniche (web compreso). Gli elementi principali di una citazione bibliografica su web sono fondamentalmente gli stessi di quelli su carta, indipendentemente dall'ordine della loro presentazione, ma devono essere reinterpretati alla luce delle caratteristiche proprie del nuovo supporto: dinamismo, fluidità, instabilità, mimetizzazione. Nel caso si citino articoli o libri in formato elettronico, la citazione deve seguire le regole delle citazioni su fonti cartacee. Nel caso si citino, invece, pagine web, l’identificazione degli elementi della citazione deve riportare la URL e  l’indicazione della data in cui si è visitato il sito.
 
Es. http://comitatoacquabenaco.wordpress.com/ (consultato in data 20/06/2016)
Tipi di citazioni
Dirette o testuali

Sono quelle in cui il testo si riproduce esattamente così com’è nella versione originale.
 
Es.: come sostiene Gronroos (Gronroos, 2002, 165)  «Da una prospettiva a lungo termine, il prezzo non è la sola componente del costo: per l’acquirente sono altrettanto importanti i costi del rapporto, diretti, indiretti e psicologici».

Se la citazione è composta da un brano lungo è opportuno staccare la citazione dal testo sopra e sotto, e usare un carattere più piccolo. Eventuali salti di testo si segnano con […]
 
Indirette

Il testo viene parafrasato, cioé riscritto con altre parole.
 
Es. Gronroos (Gronroos, 2002, 165)  sostiene che nel lungo periodo il prezzo non è la sola componente del costo perché per l’acquirente sono rilevanti anche i costi diretti, indiretti e psicologici.

In entrambi i casi il rimando all’opera riprodotta è obbligatorio. I riferimenti bibliografici vanno inseriti direttamente nel testo, riportando soltanto il cognome dell’autore, l’anno di pubblicazione del lavoro e - se necessario - le pagine cui ci si riferisce oppure vengono dati in nota. Tutti i nomi degli autori vanno citati anche nei riferimenti bibliografici alla fine della tesi.
Citazioni successive alla prima
Per quanto concerne i rinvii successivi ad opera già menzionata, occorre mettere per esteso la prima citazione e successivamente ripetere solo le prime parole del titolo seguite da cit. e dall'indicazione della pagina. L'abbreviazione “cit.” deve comparire solo se effettivamente, in una nota anteriore, si è già data l'indicazione completa e può essere sostituita da “op.cit.” se in precedenza era stata citata, di quell’autore, solo quell’opera. Inoltre, per citazioni successive adiacenti, si usano i seguenti latinismi:
  • Ivi, p. (stesso autore, stessa opera, pagina diversa)
  • Ibidem (stesso autore, stessa opera, stessa pagina)
  • Idem, anno, p. (stesso autore, opera diversa)
Se invece si cita un autore già citato a distanza nel testo, occorre riprendere la forma estesa della citazione precedente, utilizzando cit. Con l'avverbio latino passim, si indica che l'oggetto della citazione ricorre con grande frequenza nell'opera citata. L’espressione “confronta”, utilizzata per richiamare fonti cui si rinvia, può essere abbreviata in “cfr.”.
Software per la gestione delle citazioni
Può esserti utile usare un software per la gestione dei dati bibliografici (Reference management systems). Si tratta di software (spesso open source) che gestiscono i dati bibliografici, spesso in integrazione con il web browser, con possibilità di sincronizzazione online, generazione di citazioni nel testo, note a piè di pagina e bibliografie, integrazione con programmi di word processing. Uno di questi software è Zotero, che funziona come plugin del browser FIREFOX oppure autonomamente (versione stand alone).

Zotero consente di importare bibliografie da diversi strumenti di ricerca, si aggancia ai browser Safari, Chrome e Firefox, gira su Mac OS, Windows e Linux. Per utilizzarlo devi registrarti sul sito, scaricare il software e seguire le istruzioni di installazione (su web trovi anche un video tutorial).

La BEM organizza periodicamente corsi di introduzione all’uso di Zotero. Se hai bisogno di assistenza puoi in ogni caso compilare il  modulo “Chiedi al bibliotecario”.
Le note
Le note completano la trattazione svolta nel testo, dando conto dei riferimenti utilizzati dallo studente. La loro funzione deve esse chiara: segnalare al lettore i materiali consultati o gli argomenti collaterali rispetto a quello studiato che si ritengono utili per il corretto inquadramento del tema. L’uso delle note deve essere equilibrato e ben bilanciato rispetto al testo. Progressivamente numerate per capitolo, sono di norma collocate a piè di pagina, allineate giustificate e con avere un carattere più piccolo del testo e delle citazioni. Nel caso di note bibliografiche, queste devono contenere almeno il cognome dell’autore, l’anno di pubblicazione del lavoro e - se necessario - le pagine cui ci si riferisce. I rimanenti estremi del documento saranno citati nella bibliografia finale.

Es. in nota:
 
(Gronroos, 2002, 165)  

In bibliografia finale:
 
GRONROOS C., Management e marketing dei servizi: un approccio al management dei rapporti con la clientela, Torino, ISEDI, 2002, p. 165.

Naturalmente, qualora si citino più opere scritte dall’autore nel medesimo anno, occorre distinguerle sia in nota sia in bibliografia usando, ad esempio A e B.

È importante che le note - come la bibliografia finale - seguano uno stile citazionale uniforme.
La bibliografia
Nella bibliografia finale devi indicare tutti i documenti utilizzati, sia quelli citati sia quelli utilizzati per inquadrare l'argomento.

Essa è di norma ordinata alfabeticamente per cognome dell'autore (per titolo se il documento è anonimo) e nel caso in cui citi più libri dello stesso autore, devi distinguerli in base alla data, ordinandoli cronologicamente. Un altro possibile ordinamento è quello cronologico decrescente.

La bibliografia è completata dalla sitografia, che dà conto delle informazioni reperite nei siti web (voci di enciclopedia online, documenti istituzionali, pagine aziendali, blog, ecc.). Accanto agli elementi base Autore-Data e alla URL devi sempre dare conto della data dell'ultima visita.
La bibliografia annotata
La bibliografia annotata è una bibliografia arricchita di annotazioni aggiuntive che forniscono ulteriori dettagli e/o valutazioni per ognuna delle risorse elencate. Lo scopo delle annotazioni è quello di aiutare il lettore della bibliografia a valutare la rilevanza di ciascuna risorsa relativamente al proprio argomento di ricerca. Le annotazioni sono semplici e concise descrizioni e posso comprendere possibili valutazioni della risorsa stessa.
 
Hessler, P. (2006). Oracle bones : a journey between China's past and present. New York : HarperCollins.

Questo libro esplora l’aspetto umano delle trasformazioni in Cina, guardando la Cina moderna dal punto di vista della vita delle persone che l’autore ha incontrato come insegnante e viaggiatore, collegando il passato al presente.
Fondamenti per la ricerca